superbonus 110%

I processi per ristrutturare casa sfruttando l’opportunità del Superbonus 110% con consapevolezza e senza sorprese

Prima di tutto:
i tre passi da cui iniziare per accedere al Superbonus 110%

Immobile senza abusi
Immobile senza abusi

Assicurati che l’immobile non presenti abusi o difformità. Svolgeremo le analisi e le ricerche opportune per darti la certezza che il tuo immobile possegga i requisiti richiesti dal Decreto.

Immobile senza abusi
Classe energetica

Scopri la classe energetica attuale del tuo immobile; se ne sei già in possesso verificheremo che l’attestato sia conforme alle normative vigenti, se non ne sei in possesso, i nostri tecnici territoriali eseguiranno l’analisi dettagliata del tuo immobile per rilasciarti l’Ape allo stato attuale.

Immobile senza abusi
Asseverazione di un tecnico

Se hai già un progetto edilizio in corso, richiedi l’asseverazione di un tecnico abilitato che non sia coinvolto nei lavori. La nostra rete tecnici territoriali è a tua completa disposizione.

Per approfondire:
le 10 cose da sapere sul Superbonus 110%

Chi non vorrebbe ristrutturare casa a costo zero?

Migliorare la prestazione energetica della propria abitazione non significa solo aumentarne il valore, ma anche risparmiare sulle bollette e avere una miglior qualità della vita in generale!

La necessità di rilanciare l’economia dopo l’emergenza Covid-19 ha portato nei mesi scorsi alla grande opportunità dell’Super Ecobonus, la maxi agevolazione fiscale che permette di riqualificare gli edifici detraendo il 110% delle spese. Ma quali sono i punti fondamentali da conoscere sul Superbonus 110%?

1

Validità del Superbonus 110% previsto dal Decreto Rilancio

La maxi agevolazione è in vigore per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

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Vincolo del salto di 2 classi

A fine lavori la prestazione energetica dell’immobile deve migliorare di almeno due classi e se ciò non possibile (ad esempio per gli immobili storici), la classe di approdo deve essere almeno di un grado superiore a quella di partenza. Al fine di verificare il salto di classe, è necessario richiedere ad un tecnico abilitato la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica dell’immobile prima dei lavori e uno dopo i lavori.

3

Vincolo degli interventi trainanti

Il decreto definisce degli interventi “trainanti”, che riguardano l’isolamento termico (cappotto) e gli impianti di climatizzazione (caldaie, pompe di calore). Almeno uno di questi interventi deve necessariamente essere effettuato per avere accesso al Superbonus.

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Gli altri interventi di riqualificazione (trainati)

Ci sono anche altri interventi di riqualificazione energetica, che possono essere oggetto di detrazione 110%, se effettuati congiuntamente a quelli trainanti – anche se con detrazioni su un periodo di dieci anziché di cinque anni. Alcuni di questi sono: impianto fotovoltaico, sostituzione infissi ed in generale quelli che erano stati previsti con l’Ecobonus (art. 14 del Decreto Legge 4/06/2013 n.63).

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Vincolo della conformità dell’immobile

L’immobile oggetto di riqualificazione deve necessariamente essere conforme sotto il profilo edilizio ed urbanistico. Quindi è necessario verificare che non ci siano abusi o difformità rispetto a quanto registrato in Catasto, ad esempio richiedendo ad un tecnico abilitato una Relazione di conformità urbanistica e catastale.

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Tipologie di immobili incluse

Possono usufruire dell’agevolazione sia interi condomìni sia abitazioni singole (villette indipendenti e villette a schiera). Si può trattare di edifici esistenti ma anche di demolizioni e ricostruzioni. Il superbonus si può richiedere sulla prima e seconda casa al netto della quota parte che riguarda le parti comuni dell’edificio.  Dall’agevolazione sono invece esclusi gli interventi su ville, castelli e case di lusso, corrispondenti alle categorie catastali A1, A8 e A9.

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Chi può fare richiesta

Possono richiedere il Superbonus i condomìni, persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, IACP, cooperative di abitazione, Onlus e società sportive. Può fare richiesta del bonus il proprietario, ma anche il nudo proprietario, che è titolare dell’usufrutto, il locatario, il comodatario, purché con il consenso del proprietario.

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La detrazione fiscale

La detrazione fiscale Irpef è relativa alla spesa sostenuta per l’intervento, che ha comunque dei tetti massimi. I costi per tipologia di intervento devono essere infatti inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e province autonome territorialmente competenti, di concerto con il Ministero. In alternativa a questi prezzari, il tecnico abilitato, che deve asseverare il progetto, può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui “Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile.

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Credito di imposta o sconto in fattura

La somma spesa per effettuare i lavori è detraibile in cinque anni. Ma la novità, introdotta dal Decreto Rilancio, è la possibilità generalizzata di optare, in luogo della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura da parte dei fornitori di beni e servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Quest’ultimo passaggio è molto importante perché, soprattutto per i lavori di rilevante importo che vanno detratti in 5 anni, il richiedente potrebbe non avere la capienza fiscale necessaria. Per cui è stato previsto che il credito d’imposta possa essere ceduto ad altri operatori, come ad esempio l’impresa stessa che esegue i lavori, ma anche agli istituti bancari, o alle società fornitrici di energia.

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Asseverazione di un tecnico

È necessaria l’asseverazione di un tecnico, estraneo al progetto di riqualificazione, che attesti la rispondenza dei lavori ai requisiti richiesti e la congruità delle spese. Il documento di asseverazione potrà essere richiesto a fine lavori o in corso d’opera e verrà tenuto in considerazione dal professionista abilitato (commercialista, CAF, periti contabili, ecc.) per la redazione del visto di conformità per l’accesso all’agevolazione, detrazione o credito d’imposta, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.